Certe storie di calcio sembrano scritte da un copione cinematografico. Per Wesley, la sfida di Champions League contro il Real Madrid non è una partita come le altre, ma il punto d'arrivo di un viaggio lungo dieci anni fatto di sogni adolescenziali, ostacoli insormontabili e il concreto rischio di dover dire addio al calcio giocato troppo presto. Prima l'interesse dei Blancos quando era un pischello in Brasile, poi i momenti bui e le difficoltà che avrebbero steso chiunque. Oggi, però, l'esterno si è ripreso tutto con gli interessi: la maglia della Roma, la fiducia di Gasperini e l'occasione di prenderisi la sua rivincita personale proprio contro quel Real Madrid che incrocia nuovamente la sua strada in un Olimpico pronto a ribollire d'entusiasmo.