Ospite d'eccezione al Festival dello Sport di Trento, Edoardo Bove è tornato a parlare del suo passato in giallorosso e delle tappe più significative della sua giovane carriera. Il centrocampista, cresciuto nel vivaio della Roma, ha riaperto il cassetto dei ricordi soffermandosi in particolare su una ferita ancora aperta: la finale di Europa League persa contro il Siviglia a Budapest. 'La finale di Europa League è stata una delle giornate più brutte della mia vita calcistica e non solo', ha confessato Bove dal palco, descrivendo l'enorme delusione vissuta in Ungheria. Parole cariche di emozione che testimoniano il forte legame viscerale che il centrocampista ha sempre avuto con i colori della Roma e con l'obiettivo sfumato sul più bello. Non è mancato poi un passaggio fondamentale su José Mourinho, tecnico che ha contribuito in maniera determinante alla sua consacrazione nel calcio dei grandi: 'Mourinho è un grande allenatore e una grande persona. Mi ha dato tantissima fiducia e mi ha insegnato cosa significa scendere in campo con quella maglia addosso'. Un attestato di stima sincero nei confronti del mister portoghese, capace di entrare nel cuore dei calciatori e della piazza romanista.