Manchester United in piena crisi: Carrick a un passo dall'esonero, Conte e Howe in pole per la panchina prima della sfida di Champions con la Roma
Altro RomaNewsIl pesante ko per 3-0 incassato contro il Bournemouth in Premier League segna un punto di non ritorno per la gestione tecnica di Michael Carrick sulla panchina del Manchester United. L'ex centrocampista dei Red Devils, che nel 2007 fu grande protagonista della storica notte europea dei quarti di finale di Champions League con una doppietta nel 7-1 rifilato proprio alla Roma, si trova adesso a un passo dall'esonero dopo un avvio di stagione profondamente negativo. Con appena tre vittorie e quattro pareggi collezionati in campionato, la squadra naviga pericolosamente nei bassifondi della graduatoria, a un solo punto di distanza dalla zona retrocessione e gravata da passivi pesanti come il 4-1 subito dal Como e le reti incassate dall'Atletico Madrid.
La dirigenza inglese ha già avviato i contatti per individuare il profilo ideale a cui affidare la guida tecnica. Tra i candidati forti monitorati dal club figurano Eddie Howe, attualmente in cima alle preferenze dopo la recente separazione dal Newcastle, e il nome di Antonio Conte, profilo di spessore internazionale che conosce molto bene la Premier League per averla vinta alla guida del Chelsea. Nelle ultime ore, tuttavia, lo stesso tecnico italiano ha smorzato i toni, frenando sulle voci di un accordo imminente e sottolineando la totale assenza di trattative avanzate, mantenendo il focus sulla sua attuale situazione professionale in Italia. Restano comunque sullo sfondo anche le alternative legate a profili internazionali come Julian Nagelsmann, Unai Emery e Fabian Hürzeler.
Questa profonda instabilità tecnica e societaria del club inglese si intreccia inevitabilmente con il cammino europeo e con il prossimo impegno in Champions League. Il prossimo 3 novembre, infatti, il prestigioso palcoscenico dell'Old Trafford ospiterà il delicato scontro europeo contro la Roma guidata da Gian Piero Gasperini. Il tecnico giallorosso segue con estrema attenzione l'evolversi della situazione Oltremanica, consapevole delle insidie di una sfida che vedrà i Red Devils potenzialmente scossi da un ribaltamento in panchina o, al contrario, rigenerati dall'inevitabile scossa emotiva tipica del post-esonero. Per la Roma si tratta di una grande opportunità per misurare le proprie ambizioni su un campo storico e prestigioso.